Green Agricoltura Promozioni Sbalzi termici e ritorni di frerddo: come combatterli.

Sbalzi termici e ritorni di frerddo: come combatterli.

Tutti ci siamo buscati un raffreddore, un mal di gola e la tosse in seguito a sbalzi di temperatura I sintomi da raffreddamento però non riguardano soltanto le persone, ma anche le piante. L’agricoltura è il settore che vive più di tutti il problema degli sbalzi termici.

Gli sbalzi termici, per definizione, sono quelle brusche e repentine variazioni della temperatura, in rialzo o in ribasso, che per durata e/o intensità arrecano effetti determinanti sulla vitalità delle piante con conseguente compromissione della produzione. Una variazione consistente e continua durante l’annata agraria, come uno yo-yo climatico, tra le temperature minime e le massime e viceversa, è fonte di danni irreversibili per le colture. Tali sbalzi termici sono fonte di deterioramento delle produzioni agricole in base alla fase fenologica delle colture, ledono la parte produttiva e vegetativa delle piante, con conseguente comparsa di problematiche dovute ad insediamenti infettivi, e compromettono la vitalità della pianta a livello linfatico fino alla sua morte. Gli sbalzi termici sono tra le maggiori fonti di preoccupazione perché incidono fortemente sulle produzioni agricole ed hanno conseguenze che vanno dalla perdita dei lavoratori (soprattutto quelli stagionali) e dell’indotto, alla perdita del mercato e del cibo.

Inutile dire che la prevenzione in questi casi è difficile da posizionare e complessa da realizzare, non ci resta che intervenire in emergenza dopo gli sbalzi o i ritorni di freddo con dei protocolli di nutrizione vegetale che aiutano la pianta a superare gli stress prima che si verifichino danni irreparabili per la stagione o addirittura per la pianta.

La nostra proposta vincente è la seguente:

Somministrare Activeg 2kg ad HA in aggiunta ad 1,5 kg per HA di Gran Foliar 30-10-10+Micro.

La miscela tra questi di prodotti di nutrizione speciale aiuta la pianta a superare gli stress indotti dalle variazioni termiche; già dopo il primo impiego se ne vedranno gli effetti ma se volessimo anche recuperare il tempo perduto, basterà effettuare una seconda somministrazione a distanza di 10 gg.

Related Posts