21 Aprile 2024 By Andrea Non attivi

Ritorni di freddo, gelate tardive e sbalzi termici: interventi e rimedi.

Sbalzi termici e ritorni di freddo: come combatterli e prevenirne i danni. Tutti ci siamo buscati un raffreddore, un mal di gola e la tosse in seguito a sbalzi di temperatura I sintomi da raffreddamento però non riguardano soltanto le persone, ma anche le piante. L’agricoltura è il settore che vive più di tutti il problema degli sbalzi termici. Gli sbalzi termici, per definizione, sono quelle brusche e repentine variazioni della temperatura, in rialzo o in ribasso, che per durata e/o intensità arrecano effetti determinanti sulla vitalità delle piante con conseguente compromissione della produzione. Una variazione consistente e continua durante l’annata agraria, come uno yo-yo climatico, tra le temperature minime e le massime e viceversa, è fonte di danni irreversibili per le colture. Tali sbalzi termici sono fonte di deterioramento delle produzioni agricole in base alla fase fenologica delle colture, ledono la parte produttiva e vegetativa delle piante, con conseguente comparsa di problematiche dovute ad insediamenti infettivi, e compromettono la vitalità della pianta a livello linfatico fino alla sua morte. Inutile dire che la prevenzione in questi casi è fondamentale e va effettuata ai primi ritorni di freddo con dei protocolli di nutrizione vegetale che aiutano la pianta a superare gli stress prima che si verifichino danni irreparabili per la stagione o addirittura per la pianta. La nostra proposta vincente è la seguente: somministrare 5/6 Kg per HA di VEGETAL B 60.

Nel caso in cui non si fosse potuto intervenire con questa metodologia, sempre utile, direi quasi indispensabile, è la somministrazione fogliare Drinkg ad HA in aggiunta ad 1 kg per HA di Ergofert UNIVERSAL BIO . La miscela tra questi di prodotti di nutrizione speciale aiuta la pianta a superare gli stress indotti dalle variazioni termiche; già dopo il primo impiego se ne vedranno gli effetti ma se volessimo anche recuperare il tempo perduto, basterà effettuare una seconda somministrazione a distanza di 10 gg.

Disponibili in formulati  liquidi da diluire fungono da barriere per i ritorni di freddo, le gelate tardive e permettono di ottenere un effetto biostimolante della pianta, favorendone la  ripresa e rafforzando le difese.

3